Gestione:
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-006 dev'essere contenuta in una cella per umanoidi standard isolata da materiali facilmente infiammabili. Questi ultimi non saranno ammessi all'interno della cella di contenimento e verranno confiscati se rilevati.
Procedure in caso di CE:
Non sono previste particolari procedure in caso di CE.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-006 è una ragazza di fattezze caucasiche con altezza e età irregolari1. In ogni sua versione, l'anomalia si presenta come una ragazza, pallida, leggermente scarna, vestita con un abito da notte bianco cucito in cotone. I suoi capelli, di variabile lunghezza, rimangono consistentemente lunghi poco oltre le sue spalle; i suoi occhi, di colore innaturale, emanano un sottile ma presente bagliore giallastro che fluttua e si alterna simulando una danza del fuoco; la sua pelle, molle e malaticcia, di un colore biancastro, riveste uniformemente il suo corpo.
CEA-006 è in possesso costante di un portacandele, denominato CEA-006-B, costituito principalmente in acciaio, munito di un manico a lamina sottile e un raccoglicera circolare come base. A lato del corpo in metallo, vi è incisa una frase in lingua russa: "Ещё одно пламя, вырванное у зари"; il cui significato venne riportato essere: "Un'altra fiamma rubata all'aurora".
Abilità anomale:
CEA-006 possiede un rapporto simbiotico con CEA-006-B. L'età della ragazza, e di conseguenza le caratteristiche descritte nella sezione precedente, variano in base alla quantità di cera presente nella candela sostenuta da CEA-006-B. L'età minima osservata è di 8 anni e l'età massima osservata corrisponde a 82 anni.
Nel caso la candela dovesse spegnersi, CEA-006 entrerà in uno stato medico critico istantaneamente; cessando ogni segno vitale e perdendo indefinitamente coscienza. Durante questo stadio, il corpo non peggiorerà a livello medico e non entrerà in nessuno stadio di decomposizione. Nonostante in questo stato sia possibile effettuare operazioni sul corpo rimanente, è comunque sconsigliabile procedere in quanto non sono chiari gli effetti dell'anomalia su un corpo ferito.
CEA-006 riprenderà normali funzioni vitali solo dopo la riaccensione di CEA-006-B.
L'anomalia possiede inoltre la capacità di generare e rimuovere a volontà un determinato ammontare di cera e stoppino dalla candela. Per fare ciò, CEA-006 dovrà essere sempre in contatto col portacandele. Nel caso questo evento non dovesse verificarsi, indipendentemente dalla caratteristica anomala appena descritta, CEA-006 perderà il rapporto simbiotico con CEA-006-B e crollerà a terra inanime.
Aggiunte:
Addendum 006-A: Ritrovamento
CEA-006 venne prima ritrovata all'interno del comune di Gignod, in Valle D'Aosta, presso la cripta di una chiesa locale situata alla sua periferia. Il parroco incaricato della struttura, rispetto ai tempi del ritrovamento, venne recentemente rimosso dall'incarico e trasferito in un altro comune per una missione ecclesiastica. Essendo l'unico responsabile della parrocchia, quest'ultima cessò di possedere un valido custode e si rese in balia del tempo, incustodita e non curata. Durante questo periodo, CEA-006 irruppe nella struttura e fece della cripta un rifugio improvvisato. Si impegnò nel mantenere la chiesa in buon ordine durante la sua permanenza, ma fece particolare attenzione a non attirare troppa attenzione dal mondo esterno. La chiesa non venne mai aperta, e nessun membro del piccolo vicinato mai ebbe ragione per sospettare che fosse inabitata. Nonostante ciò, la comunità in loco era ben a conoscenza della ragazza. Quest'ultima era particolarmente nota e riconosciuta nel periodo invernale. Ella era solita avventurarsi per le strade per chiedere del cibo, un paio di denari, e un pugno di fiammiferi. Nonostante non parlasse bene l'italiano, interrogatori e indagini in zona hanno rivelato che la ragazza fece presto a farsi intendere. I proprietari di panetterie, pasticcerie, pastifici e altri negozi di gastronomia impararono, per buona abitudine, a preparare un pezzo di cibo in più da donare alla ragazza. Le chiese, accortesi della continua mancanza di candele nei loro altari, iniziarono a preparare fuori dai portoni un piccolo pacco di lumi. L'aspetto della ragazza; il suo inusuale modo di girare il paese; e la sua incessante ricerca di fiammiferi le donarono il titolo di "ragazza delle candele" tra la comunità del paese. Nella cripta della chiesa, dove lei dimorava, il calore delle candele aiutava a contrastare il freddo dell'inverno. Nella continua paranoia di perdere il fuoco di CEA-006-B, il suo letto era adornato di svariate micce e catene di fiammiferi che avrebbero dovuto, la mattina seguente, svegliare la ragazza nel caso la candela si fosse spenta. Venne il giorno in cui, ai primi calori di primavera, la cera si sciolse più velocemente di quanto anticipato. Il meccanismo, già innocente e fragile di suo, non riuscì a garantire la sopravvivenza della ragazza. Al momento dell'arrivo degli agenti, sulle mura della cripta, scritta in cenere, vi era un testo in russo, la cui traduzione è di sotto riportata:
Ricordati, ricordati di te.
Oh Elena, sei forte; ricordati, ricordati delle pianure; ricordati di non dimenticare;
Ricordati, di loro, dei loro camici;
ricordati i suoi occhiali;
ricordati, ricordati la crudeltà.
Ricordati, ricordati le lunghe file.Ricordati del volto di tuo padre.
Ricordati del volto di tua madre.
Ricordati il volto del male.
Ricordati di quell'auspicio infernale.Ricordati e non dimenticare;
Ricordati di non parlare;
Ricordati di non riposare;Raggiungi Massimo all'Atlante mare.
Mantieni e ricorda la promessa del passato fare.Oh, fedele mio straniero.
Dovessi, io, la mia avventura presto fermare
lasciate spento il mio focolare.Dovesse il mio auspicio esser lungo al realizzare;
E la tua anima mai più rincontrare;
ricorderò il tuo lungo tormentare
di un settimo giorno crepare.Dovessi tu mai questa scritta incontrare
Non più ampiamente ti dovrai preoccupare;
Anche se io sia presta a miglior vita passare
prossima sono io alla cima scalare.Ricordati, ricordati di me.
Ricordati del bene che ti voglio.
Ricordati del bene che mi vuoi.Ci vediamo in paradiso.
Addendum 006-B: Note anonime
Perché sto articolo è Beta?
Addendum 006-C: Dopo-Ritrovamento
Ci sono state molteplici domande su come vennero scoperte le abilità anomale dell'anomalia. Successivamente al ritrovamento, la cripta venne ripulita e ogni oggetto personale2 venne confiscato. Per convenienza, sul momento si era deciso di utilizzare le candele per illuminare il luogo. Avendo un'abbondanza di fiammiferi non usati e in buone condizioni, gli agenti tolsero a CEA-006 il portacandele e incominciarono a lavorare. Durante l'opera di confisca, l'agente decise di spostare il corpo iniziando a notare apparenti caratteristiche anomale inerenti alla sua perfetta conservazione. Durante l'esecuzione dell'analisi, l'agente appoggiò temporaneamente la candela a contatto con CEA-006; momento in cui l'aspetto anomalo della ragazza divenne apparente.
Addendum 006-D: Accesso all'anomalia.
Dato il suo stato mentale fragile, il suo livello linguistico basso, e un forte collegamento traumatico con gli eventi recentemente avvenuti: colloquio con l'anomalia è fortemente sconsigliato. L'accesso alla cella di contenimento verrà permesso; nonostante ciò, il personale a carico consiglia fortemente di essere particolarmente sensibili in sua presenza.
Per tutti i membri dello staff comunque convinti di procedere con il colloquio; il personale informa che CEA-006 soffre di un grave caso di amnesia localizzata. Non è in grado di richiamare eventi importanti della sua permanenza in Italia3 e non è in grado di fornire alcuna informazione utile.
Addendum 006-E: Note anonime
Un'anomalia, immobile, la cui vita è estremamente fragile. Il cui contenimento e trasporto sono estremamente semplici da autorizzare e il cui sostentamento nutritivo e igienico è inesistente. L'anomalia si contiene da sola. Non c'è alcun bisogno di studio. Non c'è alcun bisogno di cella alcuna. Un libro bianco su cui dimora solo il titolo. Un caso chiuso; un violino senza corde; una poesia senza parole.
Se tu fossi umano, cercare di consolarla e comunicare con lei sarebbe crudele.
Se tu fossi ricercatore, effettuare test su di lei sarebbe crudele.
Se tu fossi amministratore, cambiare la sua cella, posizione o supervisore sarebbe crudele.Lei è contenta esattamente dov'è.
La sua routine è ferma e statica. Fosse lei perennemente morta non proverebbe né gioia né rancore. Fosse lei, per sua scelta, mantenuta viva… non avrebbe modo per interagire col mondo esterno. Chiusa in una fila di celle che tanto la tormenterebbero. Ogni istante vissuto intrappolata in una cella di contenimento governata da stranieri.
Dovesse lei ambientarsi sotto queste condizioni, e accettare il suo nuovo stato, l'associazione scoprirebbe che nessun valore può essere estratto da CEA-006. L'associazione, nella sua prassi, tratterebbe l'anomalia con severa indifferenza. Il che sarebbe crudele. CEA non possiede e mai possiederà alcun esempio di una struttura guidata non per profitto o rigore scientifico, ma solo per bontà del suoi residenti. Fino a qual momento, qualsiasi cosa marchiata col nome di Elena sarebbe solo crudele.


