CEA-052 - "L'ambasciatore"
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Gestione:



CEA e procedure:


Procedure di contenimento:

CEA-052 non è attualmente contenuto in nessuna delle nostre sedi. Nonostante ciò, la sua attività è principalmente stata registrata in un’area compresa tra il Piemonte orientale e l’arco alpino italiano.


Procedure in caso di CE:

L'anomalia è da considerarsi, fino a eventuale contenimento, in un stato costante di CE.

Avvistamenti di quest'entità, da qualunque UAM in missione, devono essere seguiti da un immediato tentativo di contenimento. Questo comando è da eseguirsi solamente negli scenari di minor rischio di esposizione e casualità da parte dell'associazione. Forza letale è permessa - invitiamo chiunque a contenere l'anomalia in uno stato tale da renderla possibile da interrogare e da sottoporre a ulteriori studi.


Descrizione fisica ed informazioni:

CEA-052 si presenta nell'aspetto di una figura di sembianze femminili, di statura elevata, magra e di etnia sconosciuta. La donna è comunemente avvistata indossando un abito cerimoniale lungo e nero, accompagnato da guanti, calze e ulteriori ornamenti che ne nascondono la pelle sottostante.

L'anomalia porta un cappello a pamela largo nero, dal quale discende uno spesso velo in velluto dello stesso colore. Quest'ultimo raggiunge e copre il volto dal capo fino alla base del collo, rendendone impossibile la visione del volto.


Abilità anomale:

La descrizione completa delle abilità di CEA-052 non è tutt'ora a nostra disposizione.
Tuttavia, è stata compilata una lista di caratteristiche osservate durante l’esposizione del personale all’entità:

  • Evasione: Dopo ogni contatto, l'anomalia ha dimostrato un gran successo nel fuggire confronti diretti/armati. Non si sa se questa abilità sia soggetto di teletrasporto, manipolazione temporale, incremento della velocità o altre anomalie di questo genere.
  • Amnesticità: In particolari casi, membri delle forze armate in incognito il cui compito era di indagare sull'apparizione di questa entità - al compiere tale obbiettivo ebbero difficoltà a richiamare ricordi inerenti all'operazione. Questo effetto può essere resistito ma la sua intensità varia da incontro a incontro1.
  • Manipolazione orale e corporea: L'entità è nota, in particolari circostanze, di presentarsi con una forma e una voce diversa dipendentemente dalla persona con cui sta parlando. È difficile riconoscere quando questo avvenga - in quanto non sempre ritorna alla sua forma originale prima di abbandonare l'incontro.
  • Generosità: L'aspetto più pericoloso dell'anomalia risiede nella capacità di donare al suo interlocutore un oggetto anomalo associato a un aspetto della conversazione avvenuta con la sua "vittima". Un esempio potrebbe essere: "la vittima menziona di volere un cane - CEA-052 gli regala un cane giocattolo vivente". L'intervallo di tempo tra la "richiesta" del regalo e la sua consegna non è necessariamente istantaneo. Esso è variabile e imprevedibile; potrebbe anche non accadere.

Aggiunte:


Addendum CEA-052-A: Ritrovamento

CEA-052 fu avvistata per la prima volta nella regione di Ciriè, senza destare maggiore sospetto. Maggiori segnalazioni delle sue abilità anomale si presentarono intorno le aree di Cuorgnè, Aosta, Ivrea e Cogne. Maggiori indagini e contatti con l'anomalia nel corso del tempo hanno raccolto abbastanza informazioni per poter concretizzare un articolo formale.
La frequenza delle anomalie ricatturate generate da CEA-052 è estremamente bassa. Non è chiaro se questo sia causa della loro lenta produzione o della loro difficoltà nell'essere rintracciate. Per contenere l’esposizione al pubblico, sono state designate diverse zone di attività da isolare.
Le zone verdi sono tutt'ora zone in cui nessun incontro con l'anomalia è stato effettuato. Zone in cui è probabile la sua espansione territoriale saranno da allora segnalate come "zone gialle".
Tra queste zone, una buona porzione del Piemonte settentrionale è tuttora designata come “zona arancione”: una zona in cui con buona probabilità potrebbe manifestarsi un suo avvistamento. Singoli punti isolati intorno al Parco Nazionale del Gran Paradiso sono invece segnalate come un area di elevata attività: da ora designate come "zona rossa".


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