Gestione:
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-074 dev'essere contenuto all'interno di una delle stanze che compongono l'area medica della Sede Plutone. Una volta selezionata la stanza, il documento dev'essere opportunamente aggiornato e le chiavi redistribuite. La camera deve essere conforme con le seguenti caratteristiche:
- Accesso alla stanza è possibile solamente tramite la distribuzione di chiavi fisiche.
- Accesso alla stanza e esposizione all'anomalia non devono essere possibili tramiti mezzi accidentali; incidenti relativi a CEA-074 devono essere sempre controllati.
- La stanza non deve contenere materiale di lavoro fondamentale per il reparto medico ma solo strumenti mirati allo studio dell'anomalia.
- In caso di richiesta, il personale medico autorizzato deve avere facile accesso alla cella di contenimento.
Le chiavi per l'accesso all'anomalia possono essere distribuite o ritirate dall'incaricato responsabile o da un'autorità superiore.
Attuale Incaricato: Dr. Geo.
Chiavi attualmente in circolazione: 7.
Stanza Assegnata: M-8.
Possesso di chiavi non registrate è severamente punito con una sentenza massima equivalente a una retrocessione a classe omega.
All'interno della cella, CEA-074 è attualmente riposto sopra un piedistallo in legno contenuto all'interno di una teca in vetro. Gli esemplari attualmente in contenimento sono 2 campioni identici; per chiarezza verranno descritte solo le caratteristiche che le accomunano e verranno sempre menzionate al singolare in questo documento.
Procedure in caso di CE:
CEA-074 non è in grado di rompere contenimento senza l'aiuto da una forza esterna. Nel caso in cui l'anomalia dovesse abbandonare il possesso della CEA; non sono previste particolari procedure in caso di CE. L'ultimo caso previsto dalle procedure prevede l'installazione o il furto dell'anomalia da un membro dell'associazione.
Nel caso di furto da un membro dell'associazione, il dipartimento di sicurezza interna (DSI) è più che in grado di ricontenere l'anomalia e non sono necessarie ulteriori procedure.
Nel caso CEA-074 dovesse essere installato su un membro dello staff… le cose si complicano.
Il personale medico dovrà intervenire immediatamente nel tentativo di forzatamente separare CEA-074 dal suo portatore. Nel caso questo non sia possibile, una pesante dose di antidolorifici dovrà essere somministrata al soggetto e operazioni più severe dovranno venir effettuate. Operazioni sotto anestesia dovranno essere approvate separatamente dipendentemente dal precedente successo.
Dovesse infine anche questo tentativo fallire; il soggetto dovrà essere condotto all'interno di una stanza (definita come "camera ardente") e isolato dal resto del personale. Il responsabile e supervisore delle procedure precedentemente descritte verrà poi introdotto all'interno della camera. Egli spiegherà con sufficiente dettaglio tutte le operazioni effettuate, i vari esiti ottenuti, e i rischi che la loro continuazione provocherebbero sulla sua salute. Verrà poi proposta al paziente un'opzione di eutanasia.
Dovesse il paziente accettare, l'anomalia verrà rimossa dal paziente e ricontenuta.
Dovesse il paziente rifiutare, il personale medico proporrà al portatore tutte le possibili operazioni mediche ancora disponibili. Quest'ultimo potrà decidere poi se vivere isolato nella camera fino alla fine del suoi giorni, o continuare con le procedure. Nel caso di eventuale morte, l'anomalia verrà rimossa dal paziente e ricontenuta. Nessun paziente è sopravvissuto a lungo dopo il rifiuto di supporto medico.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-074 è descritto come un dente molare destro superiore, di normali dimensioni, con sopra inciso in piemontese la frase: "Dent dël giudissi". Il materiale di cui è composta l'anomalia è stato testato essere oro puro al 99% (24 carati) pesante all'incirca 22g. Al contrario della maggior parte delle protesi dentali, CEA-074 è una copia completa di un dente umano; pieno al suo interno; e munito di radici.
Abilità anomale:
CEA-074 manifesta le sue abilità anomale in tre separate occasioni; divisi in stadi di attivazione.
STADIO PASSIVO
L'anomalia non è in prossimità di nessuna entità umana.
Essa risulta docile e inerme; facile da contenere e trasportare. Facilmente confondibile come un oggetto non anomalo.
STADIO ATTIVO
L'anomalia è in diretta vicinanza con un entità umana.
CEA-074 inizierà a deformare la propria struttura con l'intento di avvicinarsi verso la propria vittima.
Comportamenti osservati comprendono:
- Muovere le punte delle radici verso la bocca del soggetto esposto.
- Allungarsi e diminuire il proprio spessore per sfuggire alla presa di pinze da laboratorio.
- Rimpicciolire le punte delle radici a un livello tale da far presa su grandi oggetti.
Questi movimenti sono lenti e facilmente correggibili. Nonostante ciò, non è ancora ben chiaro se ci sia un limite alla sua deformazione.
STADIO FINALE
Nel caso CEA-074, tramite movimento autonomo o accompagnato, raggiunge la prossimità della bocca di un paziente, i movimenti dell'anomalia diverranno più veloci, violenti, e erratici.
CEA-074 si introdurrà bruscamente all'interno della bocca del soggetto e, in un breve periodo di tempo, cercherà di forzatamente rimuovere il suo molare destro superiore. Ogni tentativo di interrompere questa procedura da parte della vittima fu descritto come estremamente doloroso. L'anomalia possiede una forza superiore a quella esercitata dalla mandibola umana. Tentare di rimuovere CEA-074, durante la procedura d'inserimento, con le proprie mani o altri attrezzi è difficile ma non impossibile.
Una volta installato, CEA-074 espellerà il dente rimosso dalla bocca della vittima e inizierà a radicarsi all'interno della mandibola del paziente. Dopo questa fase, la rimozione dell'anomalia tramite operazioni odontoiatriche è sempre difficile, ma comunque possibile. Senza aiuto esterno, il soggetto è impossibilitato a rimuovere il dente senza esperimentare un'estrema sensazione di dolore.
Inizialmente, la presenza di CEA-074 all'interno della corona dentale del soggetto non impatta negativamente la salute del paziente. Nonostante ciò, gli effetti manifestati dall'anomalia nel suo stadio finale deteriorano lo stato dei pazienti fino a condurlo alla sua, presunta inevitabile, morte.
Il dente procederà a espandersi gradualmente all'interno della mandibola della vittima senza che questa ne sia a conoscenza, tramite la somministrazione di qualche tipo di anestesia locale particolarmente efficace. L'area soggetta a questa sostanza comprende solamente la parte affetta da CEA-074; rendendo, dalla prospettiva del paziente, impossibile accorgersi degli effetti dell'anomalia.
La crescita del dente all'interno del corpo evita organi o tessuti vitali.
Col passare del tempo la presenza del dente risulterà sempre più difficile da rimuovere, anche con metodi estremi come la rimozione dell'intera mandibola superiore. Eventualmente, il soggetto e l'anomalia verranno reputati come inseparabili. Questo aspetto dell'anomalia non sembra avere alcun limite riguardo a quali parti del corpo essa si possa espandere; casi gravi non sono ancora stati registrati.
L'ultimo effetto di CEA-074 si presenta tramite uno stimolo ancora non identificato dagli esperti. Quando il soggetto ne viene esposto, gli effetti anestetici dell'anomalia inizieranno rapidamente a decadere. Il dente procederà poi a aumentare drasticamente la sua crescita fino a eventualmente forare il cranio del portatore.
Quando il paziente raggiunge questa fase, CEA-074 si ridurrà velocemente alle dimensioni originali e tornerà al suo stadio passivo. Sarà poi possibile rimuovere dal corpo l'anomalia con relativa facilità.
Indipendentemente dallo stadio; CEA-074 possiede altre caratteristiche anomale. Una delle quali è la capacità di rimodellare il proprio corpo per risanare danni da ammaccatura a esso recategli. Dato il numero limitato di campioni, test fisici non sono stati performati a causa del timore di danneggiare irreversibilmente CEA-074; ma si ipotizza che esista una forza abbastanza grande da distruggere l'anomalia indefinitamente.
Aggiunte:
Addendum 074-A: Ritrovamento
CEA-074 fu ritrovato in seguito a una spedizione autonoma di due ricercatori: Dr. Wolf e Dr. H. Thunder. Successivamente al contenimento di CEA-065, quest'ultimo aveva rivelato ai due ricercatori informazioni riguardante alle proprie origini famigliari. Nonostante le informazioni furono poche e incomplete, i due dottori furono i primi a ottenere un possibile indirizzo sulla locazione del padre del ragazzo. Ognuno per iniziativa propria, decisero di recarsi verso l'indirizzo indicato: presso il comune di "Gravallo", nel paese "Forno Alpi Graie", localizzato nel Piemonte Occidentale.
La casa era una grande villa il cui accesso ristretto da ufficiali del luogo. Quest'ultima fu descritta come abbandonata, decadente, e con visibili tracce di combattimento armato al suo interno.
Il primo a entrare fu il Dr. H. Thunder, che raggiunse sulla periferia della città lo stabililimento, precedentemente abitato da un celebre dentista locale. Qualche minuto dopo, Dr. Wolf lo raggiunse, e continuarono assieme la ricerca di informazioni riguardante il proprietario del locale.Durante l'operazione di ricerca i due dottori vennero attaccati da una terza entità armata con armi da fuoco leggere. L'identità del terzo uomo non è ancora stata identificata e poche informazioni si posseggono su di lui. Approfittando delle vaste dimensioni della villa, buon coraggio, e lavoro di squadra, riuscirono a sorprendere, disarmare, e immobilizzare l'entità e continuare la loro ispezione.
Prima e durante l'attacco, i ricercatori riuscirono a individuare una pesante porta blindata in acciaio che portava verso i sotterranei dell'edificio. Quest'ultima era protetta da un sistema a combinazione numerica, che venne risolta e sbloccata dai due ricercatori.
All'interno dei sotterranei vi fu una larga stanza, umida, e dalle pareti in cemento, ornata da torri di documenti, tavoli da lavoro, e apparecchiature odontoiatriche. Giacente sul tavolo centrale vi era coricato un cadavere in uno stato avanzato di decomposizione non meglio identificato. Le sue braccia erano piegate; le sue mani stringevano una pinza a lungo manico agganciata a uno dei denti. Il dente in questione fu successivamente identificato come il primo esemplare di CEA-074.
Spinti dalla curiosità, il Dr. Wolf procedette con la facile rimozione dell'anomalia.
Nel mentre, il Dr. H. Thunder era rimasto a dialogare col nemico immobilizzato nella stanza appena sopra i sotterranei. Quando il Dr. Wolf lo raggiunse, successivamente gli eventi appena descritti, i due decisero di continuare il colloquio alla ricerca di nuove informazioni.
L'uomo, a metà discorso, iniziò a risentire dei sintomi relativi all'ultimo stadio di CEA-074. Il secondo esemplare venne successivamente prelevato.
Addendum 074-B: L'uomo dietro al fucile
Come precedentemente menzionato, l'identità dell'uomo non è ancora stata confermata. Durante l'attacco, quest'ultima continuava a conversare con un secondo uomo tramite una radio ancorata al suo petto. Quest'ultimo fu un agente a cui venne assegnato il compito di guidare e gestire la missione al meglio delle sue abilità, con particolare insistenza nell'allontanare i due ricercatori dai sotterranei. È possibile che prima dell'arrivo dei due ricercatori l'area fosse stata monitorata da un'agenzia esterna; nulla si sa tutt'ora sulla loro identità o l'importanza della zona.
Addendum 074-C: L'uomo dietro le pinze
Il corpo del paziente venne esaminato e rinchiuso in una teca dove è tutt'ora sotto materia di studio. Il cadavere fu conservato e sorvegliato a lungo prima dell'arrivo dell'organizzazione. Nonostante venne offerta una sepoltura tradizionale, esperti si chiedono del motivo della sua conservazione a lungo termine. Alcuni sostengono che mantenere il paziente in possesso della CEA rischi di antagonizzare l'associazione a altre agenzie presenti nel luogo, ponendo sull'associazione un bersaglio difficilmente difendibile. Alcuni osservano che, non fosse stato un oggetto importante, il cadavere sarebbe già stato smaltito. L'associazione non conosce il valore che il paziente può offrigli, ma riconosce che possiede un valore apprezzato da altre agenzie. La sua conservazione e studio può rivelare uno strumento utile per la CEA oppure un potenziale strumento di ricatto contro agenzie che proteggono la sua custodia.
Addendum 074-D: La villa.
L'associazione promuove e tutt'ora sostiene dei lavori di ristrutturazione presso la villa con l'obbiettivo di convertire la zona in un campo, o potenzialmente, una nuova sede. I fondi sono ancora limitati e non ci si aspetta di finire i lavori prima del 2025.
Addendum 074-D: La donna dietro il velo.
Dati recenti eventi successivi al contenimento dell'anomalia, il posto venne registrato come uno dei punti maggiormente frequentati da CEA-052.
Nessun appunto aggiuntivo.


