Dr. Isa, la prego...
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"All'interno delle sedi può succedere che qualche dottore attragga l'attenzione di un altro. Può succedere per diversi motivi, alcuni migliori degli altri. Oggi racconterò la storia di un mio fedele collega, un uomo scontento, sempre sulle sue. Poche volte colloquiale; spesso diffidente…

Mi fu strano quindi vederlo un giorno iniziare a parlare con altri colleghi…

'Buon per lui', pensai. Era ora che si sbloccasse un poco. In un ambiente del genere non avere contatto umano è da impazzirci… fu felice per un tempo- certo, non euforico, ma comunque sereno. Io non gli stetti dietro, ho sempre il mio lavoro a cui attendere. Venni a conoscenza del fatto che ebbe il suo primo incarico come supervisore abbastanza recentemente, il che mi rese particolarmente felice. Lo congratulai di persona, non mi fece molto caso-"

<Perché mi stai dicendo tutto questo?>

"Il punto è che non capisco cosa gli sia successo. Ultimamente è molto teso, sembra che questo lavoro lo stia affettando negativamente…"

<Ha da poco ricevuto l'incarico di supervisore di CEA-038, sarà carico di documenti da firmare.>

"Eh no- vedi: CEA-038 è davvero… troppo semplice."

<Cosa intendi?>

"È vero che non abbiamo la minima idea di quale sia il suo primo incarico, lo capisco, ma - CEA-038 è una scatola. So che esistono oggetti molto più pericolosi e impegnativi da documentare di 038, non può essere questa la ragione del suo atteggiamento…"

<Potrebbe avere problemi personali; non ricordo l'ultima volta che gli hai chiesto qualcosa fuori dal lavoro…>

"Probabilmente hai ragione… è solo che non mi fido di quei ricercatori, questo è tutto."

<Perché ti interessa così tanto Dr. Isa?>

"Non è che mi interessa solo di lui! È che- qua dentro tutto e niente cambia! Dr. Isa non è nessuno, diventa bravo per magia dopo aver parlato con un paio di ricercatori, diventa felice e: bhom! Appena ottiene un paio di incarichi diventa peggio di prima?"

<È vero che in giro c'è molta ostilità…>

"Qui te lo dico e qui te lo ripeto: quei dottori non son nulla di buono… Ci isoleranno tutti come lo stanno facendo con Dr. Isa!"

<Non sai nemmeno di chi o cosa stai parlando. Non sai niente! non sai cos'è successo a lui né cosa sta succedendo al di fuori di queste mura. Non sei nella posizione di fare questo tipo di accuse… Rilassati; è vero che ci sono divisioni nei siti ma… siamo comunque una struttura di ricerca, siamo abbastanza civili da discutere le nostre differenze. Non c'è bisogno di "isolarci".>

"Suvvia… ci mancheranno soldi e docce ma sono comunque grato di avere un posto dove poter dormire. Ognuno è così riservato, ognuno ha segreti, non riesco bene a fidarmi di nessuno…

Forse sono solo paranoico. Scusami non… è un comportamento che avrei dovuto avere. Se davvero fossi stato così preoccupato per Dr. Isa gli sarei andato chiedere di persona cosa lo turbava."

<Non è una cattiva idea. Puoi andarci anche ora…>

"Dovrei…"

Il ricercatore salutò cordialmente il suo collega, lo ringraziò per la compagnia, e si marciò diretto all'ufficio del Dr. Isa. Preoccupato, bussò alla porta, senza ricevere risposta. Dopo il lavoro, quello stesso ricercatore chiese in giro sulla sua attuale locazione. Un vecchio ricercatore gli menzionò solo che poco sapeva, ma quel poco gli bastava per dirgli che non era più in sede.

E così fu.

Giusto il giorno prima il dottore ottenne autorizzazione per uscire dalla sede. Dalla Sede Plutone verso la Sede Saturno. Con i suoi spicci di denaro, aspettava seduto negli sporchi sedili del numero 51, nei suoi vestiti da civile, con tutto da perdere nel suo zaino e una fermata persa dell'autobus.

Dr. Isa non lo fece per divertimento. Giusto qualche giorno fa ricevette la più brutte delle notizie… e tra una buca e l'altra, quando non pensava al controllore, rifletteva su come trovare le parole per difendersi da questa precaria situazione.

Ma perché questo viaggio?

Fu due giorni dopo della consegna del suo articolo riguardo CEA-038… felice come una Pasqua. Era ben contento del suo operato. Un passo più vicino a risolvere questo mistero… tutta la sua carriera investigando questi fenomeni - sperava un giorno di potergli spiegare tutti. Una solenne dedizione che un giorno desiderava lo portasse a spiegare Dio. Non era facile; dovette difendere il proprio articolo con unghie e denti per ottenere il ruolo di supervisore - ma era convinto. Sfortunatamente, proprio mentre si preparava nel proprio ufficio, con provviste e scarpe già legate, la sua gita per i boschi fu annullata da un dottore di brutta e buona fama.

Dr. Blu non è solito a fare visita. Sempre aperto ad aiutare, lo confermo - ma a quest'ora del giorno? Proprio prima che Dr. Isa partisse per le sue avventure? Si poteva far finta di non esser nell'ufficio, ma che bene gli ha mai fatto?

Isa accolse Blu nel suo ufficio.

Il colloquio fu breve e diretto:

<Ho ricevuto una lettera da parte della Sede Saturno, c'è qualcuno che vorrebbe parlare con lei. Per favore, restituiscigli la mia lettera come risposta, e riporgigli i miei saluti.>

"Per quale motivo mi vogliono parlare?"

<Dr. Wer non l'ha specificato. Sembrerebbe che in Sede avessero qualche discontento riguardo il sul ultimo articolo.>

"Quale discontento?"

<Personalmente, non lo so. Consiglierei di darci un occhiata.>

Dr. Blu abbandonò l'ufficio, lasciando solo un paio di raccomandazioni. Dr. Isa considerò ignorare la richiesta, e probabilmente non sarebbe successo nulla; ma spinto dalla curiosità e un briciolo di paura, decise di prendere il primo bus verso la Sede. Quindi, dopo un paio di autorizzazioni e scali, lo vediamo oggi scalare con le sue gambe le valli di montagna, direzione: Sede Saturno.

Appena arrivò si diresse verso i dormitori. Si accomodò, si tolse tutti i vestiti da civile e ritornò nella sua tunica professionale. Si dirisse diretto verso l'ufficio di Dr. Wer, durante il cammino lo avvisarono che non lo avrebbe trovato lì. Gli consigliarono di dirigersi verso la cella di contenimento di CEA-028, e lì vi si incammino. Mentre camminava per i corridoi un piccolo gruppo di giovani ricercatori gli si avvicinò a parlare. Gli fecero una strana richiesta… una che lo impattò molto da quanto irrazionale essa fu:

<Qualsiasi cosa accada, cerca di evitare di parlare di CEA-028…>

Accettò. Ma perché mai un ricercatore dovrebbe rifiutarsi di parlare del proprio lavoro?

Entrò nella cella di contenimento dell'anomalia. Assieme a lui, altri due ricercatori e Dr. Wer erano assorti nel loro lavoro. Dr. Isa si avvicinò al dottore e lo confrontò riguardo la sua missione:

"Dr. Wer, dobbiamo parlare."

<Certamente… >, gli rispose Dr. Wer. Si aspettava di una visità; forse non così presto. Continuò dividendosi dai propri colleghi, e escortando Dr. Isa fuori dalla stanza e verso il suo ufficio. Nei corridoi gli chiese:

<Quindi, qual è il problema?>

"Non lo so esattamente. Dr. Blu mi ha chiesto di consegnargli una lettera."

<Ah, capisco.>

Dr. Isa allungò la busta a Dr. Wer, la quale la intascò senza ulteriori indugi.

"Mi è stato detto che desiderava parlarmi."

<Sì, ma nulla di serio, si rilassi pure…>

Dr. Wer, raggiunto la fine del corridoio, aprì la porta del proprio ufficio e invitò Dr. Isa ad entrarvi. Egli si sedette e aspettò pazientemente l'attenzione di Dr. Wer. Quest'ultimo, una volta entrato, si sedette a sfogliare tra molteplici folders di documenti che teneva in un suo proprio cassetto. Una volta trovato la cartella interessata, la estrasse e la mise sopra la propria scrivania, davanti a Dr. Isa, che la potesse vedere - per poi continuare con la successiva.

Eventualmente, una piccola pila di carta si formò al cospetto di entrambi. Dr. Wer iniziò a spiegare:

<Inizio congratulandomi per CEA-038. Anche se la maggior parte della ricerca è attribuita a Dr. Yin, apprezziamo l'impegno che lei presentò nel supervisionarla.>

"Mi viene naturale preoccuparmi di questo tipo di anomalie…"

<Ho raccolto un paio di commenti riguardo al vostro CEA da tutte le sedi. In particolare, ne ho selezionati alcuni che potrebbero interessarle.>

"Commenti di che tipo?"

<Be', c'è chi non crede in quello che ha fatto Dr. Yin… alcuni lo ritengono che non sia esattamente una persona che prende bene una sconfitta e che il suo comportamento sia stato di carattere ossessivo e non dovrebbe essere riportato sui documenti ufficiali. C'è chi crede che l'anomalia non venne mai sconfitta e che Dr. Yin si sia inventato gli effetti anomali di CEA-038.>

"Questo è assurdo. Dr. Yin tutt'ora presenta i suoi sintomi, una visita dovrebbe chiarire ogni dubbio."

<Continuando: alcuni ritengono che il lavoro da lei fatto in proporzione al lavoro di Dr. Yin sia sproporzionato a tuo sfavore. Si crede che lei è "troppo accreditato" per aver contribuito così poco all'anomalia. Nonostante sappiamo bene cosa lei ha fatto…>

"Senta, se lei mi ha invitato solo per attaccarmi in questo modo, non trovo motivo per continuare la conversazione."

<Sono solo un messaggero. La ho chiamata perché questi… davanti a noi sono i commenti più importanti a mio parere che la riguardano maggiormente. Vede: in confidenzialità, Dr. Blu mi ha confessato in una serie di lettere una serie di preoccupazioni riguardo la sua insistenza sul ruolo di supervisore dopo il ritiro di Dr. Yin.>

disse allungando un fascicolo verso Dr. Isa. Ne prese un altro e lo aprì sul tavolo, in tal modo che lo possa vedere.

<Mi son preso la libertà di informare la Drs. Rea al riguardo. Lei stessa è in Sede in questo momento… puoi chiederle conferma tu stesso. Ci sono evidenze di un particolare disturbo ossessivo nei confronti di questa anomalia sotto i tuoi comportamenti - ma più che altro: Rea sospetta, dopo una sua ricerca personale, che questo comportamento sia persistito anche con CEA-034 (?). Il che non ho un'autorizzazione abbastanza elevata per confermare.>

chiuse e passò il fascicolo a Dr. Isa, il che ne sfogliò e osservò i contenuti.

<La ho chiamata perché stiamo diventando particolarmente preoccupati della sua situazione e vorremmo aiutarla. Se c'è qualcosa che la turba, o possiede un qualche obbiettivo, anche di carriera; è bene venirlo a sapere ora prima che diventi un problema da gestire in futuro.>

Dr. Isa appoggiò i fascicoli sul tavolo e rispose:

"Quindi, se ho capito bene, avete preso il mio lavoro. Poi siete entrati nella mia vita lavorativa, avete fatto un paio di commenti e il meglio che sapere descrivere è che sono ossessivo?"

<Lei possiede un particolare impulso a supervisionare anomalie. Volevamo solo farle notare che sta attraendo attenzioni. È normale ricevere critiche, ne ho ricevute anch'io la mia parte, ma la sua storia… potrebbe risultare problematica a lungo andare.>

"Supervisionerò qualunque anomalia mi senta di supervisionare! Perché dovrei limitarmi a due!?"

<Dr. Red le vuole parlare…>

Dr. Wer passò a Dr. Isa un ultimo fascicolo. Al suo interno vi era un unica lettera con destinazione Campo Venere: Dr. Red.
I due dottori si scambiarono gli ultimi saluti. Dr. Isa fu nervoso per tutta la durata del viaggio. Decidette infine di non confrontare Drs. Rea - giudicandola solo come un motivo in più per tirargli i nervi. Il viaggio fu lungo; e le ore si fecero tarde. Arrivò al Campo Venere stanco; una volta ancora si dirisse ai dormitori, si tolse i suoi abiti da civile, e una volta in abiti da letto, dormì tutta la notte.

Il giorno successivo venne svegliato da un forte rumore metallico. Si vestì svogliato con i suoi abiti professionali e cercò Dr. Red per tutto l'istituto. Ironia vuol che in quel periodo era fuori per qualche oretta nella Sede Saturno.

Dr. Isa, quasi furioso, volle - per un instante - criticare apertamente la sua assenza in sede. Si fermò al pensare che, con buona probabilità, qualcuno lo avrebbe potuto cercare nella Sede Plutone; dove lui è attualmente assente per una buona ragione. Decise quindi di aspettare in silenzio.

Non parlò con nessuno fino all'inevitabile ritorno di Dr. Red; il quale venne immediatamente confrontato.

Si diressero verso il suo ufficio senza indugio; entrambi pronti per la discussione che lì vi sarebbe a breve manifestata. Dr. isa consegnò la lettera direttamente nelle sue mani; il dottore la intascò senza ulteriori osservazioni.

"Dr. Red, dobbiamo parlare."

<Avevo capito.>

"Hai qualcosa da dirmi?"

<Dr. Isa, devi smetterla di cercare anomalie.>

"In che senso?"

<So cosa stai facendo, sei un folle! Uscire dalla Sede Plutone per le foreste della Francia…>

"È solo un hobby!"

<Ca██ate Dr.Isa! So cosa stai facendo qui in Piemonte! Smettile di cercare!>

"Siamo un'associazione di ricerca anomala!"

<Lascia quel compito alle UAM!>

"Sono dei buoni a nulla! Si faranno uccidere tutti!"

<Stai fuori dal Piemonte. Ti posso assicurare che più cerchi e più la tua vita è a rischio.>

"Cos'è? Qualche tua forma di minaccia?"

<Non sappiamo cosa c'è nelle foreste! Non sappiamo nemmeno cosa c'è in città. Non siamo soli! Più cerchi guai e più ne trovi. Non sei solo tu quello a rischio - l'intera segretezza dell'associazione potrebbe cadere a causa tua!>

"Quindi c'è qualcosa!"

<Sì. Ma la stai cercando in modo irresponsabile! Verrai ucciso se continuerai così… o peggio.>

"La andrò a trovare!"

<Stai buono! Puoi essere aiutato, ma non puoi farlo da solo.>

"Sono più che capace di badare a me stesso!"

<Non posso impedirtelo. Né voglio costringerti a tirarti indietro. Ma per favore: ascoltami! Guarda CEA-016 o CEA-023 come esempio! Non c'è natura che gli abbia creati in questo modo! Nessun Dio sarebbe così crudele.>

"Dici che quel "qualcosa" potrebbe attaccarmi?"

<Probabilmente. Ci sono altre anomalie la cui origine deve venir studiata ma… questa zona è particolarmente attiva in quanto densità anomala.>

"Sono mosso dal fatto che lei si preoccupi per me ma… penso che possa farcela. Se dovessi trovare qualcosa o quel qualcosa dovesse trovare me… posso sempre contattare la Sede e mandare una squadra armata competente a salvarmi. Fosse l'entità troppo potente… non mi ci sarei avvicinato in primo luogo. Entità potenti spesso non vogliono essere scoperte… qualunque cosa io veda o senta sarà un punto di svolta per questa associazione e sono disposto a rischiare le mie ossa per questo."

<Dr. Isa, la prego…>

"Non capisco. Lei una delle persone più brillanti che questa associazione possa mai possedere… perché così tante paranoie? Lei potrebbe scoprire il doppio di quello che io possa mai fare se solo ci provasse. Perché tanta paura? Perché tante paranoie? Perché non si può fidare di me? Qual è il peggio che potrebbe capitare?"

"…Dottore?"

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