Richiami del vento - Parte 1
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𝕾𝖊𝖒𝖕𝖗𝖊 𝖑𝖊𝖆𝖑𝖊 𝖆𝖑𝖑𝖆 𝖙𝖚𝖆 𝖒𝖔𝖗𝖆𝖑𝖊
𝕸𝖆 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖙𝖔 𝖘𝖊𝖗𝖛𝖊 𝖕𝖊𝖗 𝖋𝖆𝖗𝖑𝖆 𝖘𝖕𝖊𝖟𝖟𝖆𝖗𝖊?
𝕴 𝖈𝖆𝖉𝖚𝖙𝖎 𝖘𝖚𝖑𝖑𝖆 𝖙𝖚𝖆 𝖈𝖔𝖘𝖈𝖎𝖊𝖓𝖟𝖆 𝖎𝖓𝖋𝖊𝖗𝖓𝖆𝖑𝖊?
𝕺 𝖑𝖊 𝖑𝖔𝖗𝖔 𝖛𝖔𝖈𝖎 𝖈𝖍𝖊 𝖈𝖍𝖎𝖊𝖉𝖔𝖓𝖔 𝖆𝖎𝖚𝖙𝖔 𝖎𝖓 𝖒𝖔𝖉𝖔 𝖈𝖔𝖘ì 𝖇𝖆𝖓𝖆𝖑𝖊?
...
𝕼𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖆𝖑𝖟𝖊𝖗𝖆𝖎 𝖑𝖆 𝖙𝖊𝖘𝖙𝖆 𝖆𝖑 𝖈𝖎𝖊𝖑𝖔
𝕮𝖔𝖓 𝖎𝖑 𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔 𝖈𝖔𝖕𝖊𝖗𝖙𝖔 𝖉𝖆𝖑 𝖌𝖊𝖑𝖔
𝕷𝖎 𝖈𝖔𝖒𝖕𝖗𝖊𝖓𝖉𝖊𝖗𝖆𝖎 𝖖𝖚𝖊𝖑 𝖈𝖍𝖊 𝖙𝖎 𝖊' 𝖘𝖙𝖆𝖙𝖔 𝖎𝖓𝖈𝖆𝖗𝖎𝖈𝖆𝖙𝖔
𝕰 𝖉𝖆𝖛𝖆𝖓𝖙𝖎 𝖆 𝖒𝖊 𝖘𝖆𝖗𝖆𝖎 𝖎𝖒𝖒𝖔𝖇𝖎𝖑𝖎𝖟𝖟𝖆𝖙𝖔


"𝓤𝓷 𝓬𝓪𝓷𝓽𝓸 𝓹𝓮𝓻 𝓬𝓮𝓵𝓮𝓫𝓻𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓵 𝓶𝓸𝓷𝓭𝓸" - 𝓟𝓻𝓲𝓶𝓸 𝓥𝓮𝓼𝓬𝓸𝓿𝓸, 𝓯𝓻𝓪𝓽𝓮𝓵𝓵𝓸, 𝓔𝔂𝓮𝓵𝓮𝓼𝓼.



Capitolo 1 - La calma


Non più tardi degl'ultimi mesi dell'anno, tutto il mondo rimase in silenzio, anche solo per un istante.
Una pace immonda inondò il pianeta nel mezzo della notte. Una pace così calma, che pure coloro incatenati riuscirono a rilassarsi se pur per così poco…

Ma come di consueto, come i primi raggi dell'alba raggiunsero il terreno, tutto tornò alla solita, monotona, soffocante, libertà. Gli uomini in camice presero i documenti, i soldati equipaggiarono i fucili, i peccatori si misero a pregare, i benedetti iniziarono a preparare, e così andare…

Per molti, questo era un giorno come gli altri, privo di inusualità. Pure gli esseri più potenti, coloro che governavano terra e mare, cielo e magma, nessuno pensò altrimenti. E dopo tutto, perché pensare diversamente? Se neppure entità simil divine non si stavano preoccupando, perché avrebbero dovuto gli altri. Questo mondo, fondato su leggende e dei, affidato alle loro conoscenze e poteri per protezione e guida; cieco, non riuscì a notare… Eccetto per uno solo, colui che mantiene l'ordine, chiuse il libro un'ultima volta e tornò a cercare.

...

Mattina si trasformò in pomeriggio e poi in sera, il giorno passò senza interruzione alcuna finché tutti gli agenti dell'APCOS ricevettero un messaggio dal Vaticano… un messaggio, il quale istruiva a tutti loro di radunarsi nelle alee sotterranee della Basilica di San Pietro per una riunione speciale, qualcosa stava per succedere, ma nessuna spiegazione aggiuntiva venne data.
Centinaia abbandonarono le loro posizioni in pellegrinaggio verso la Santa Sede, pronti a ricevere questa comunicazione così importante.

...

Il mattino seguente iniziò a nevicare. I muratori del DIE fuori dalla Sede Saturno, iniziarono a mettere in sicurezza le aree ancora non terminate delle nuove mura esterne, ondevitare che la neve potesse danneggiarli o causare ulteriori problemi. Un evento più comune che raro, specialmente considerando la posizione della struttura, incastonata tra il ceppo alpino. Pertanto tutti continuarono i loro doveri come da programma.

Di prima mattina Dr. Tea si incontrò con il Dr. Forchetti, ufficialmente per discutere dell'amministrazione della struttura, ma de facto, giusto per parlare un pochino. Dopo una breve discussione preliminare, Dr. Tea chiese…

"…Come stà andando con la Dr.ssa Rea?"

"Rea? Per la gamba dici?"

Rispose il Dr. Forchetti incuriosito.

"Sì, è riuscita a scoprire qualcosa riguardo al tipo di effetto anomalo o come curarlo?"

"Nah, per ora ogni test che ha condotto non sembra aver portato a niente, non sembra davvero possibile al momento curare il buco."

In seguito a questa risposta, il Dr. Tea guardò la sedia a rotelle del suo collega e rispose, con il suo solito tono indifferente.

"Mh. Invece, tu sei riuscito a capire qualcosa?"

"No, e a dire il vero non è che ci ho guardato molto"

Disse il Dr. Forchetti per poi ridere timidamente, come per alleviare la gravità della situazione, e poi continuò con tono rattristato e quasi sconfitto.

"Sono stato più impegnato a vedere se riuscissi a trovare qualche informazione su Liti…"

Dr. Tea, quasi infastidito ribattè con tono deciso e pieno di rabbia…

"Ed a te interessa di più di lei rispetto al fatto che, per via di un EFFETTO ANOMALO, sei in sedia a rotella con un buco nella gamba quale, non importa cosa facciamo, non vuole curarsi?! Che ha mai fatto lei di così importante?! Sei pure andato a chiedere a quello stronzo di Lupus per aiuto!"

Forchetti, lasciato senza parole, esitò un secondo, quasi spaventato dalle accuse verso di se, e poi disse con tono timido…

"Bhe- Lei è una mia amica Luca, so che non ti stava tanto simpatica… ma… mi manca lo stesso, eravamo amici di lunga data, anche prima di conoscere te e… ormai è scomparsa da un anno… mi manca parlare con lei, stare insieme, anche prendere in giro te…"

Disse ridacchiando timidamente, ma in seguito allo sguardo quasi penetrante del Dr. Tea, smise di ridere e continuò…

"…E- uh- sì, ovviamente mi interessa della mia gamba e mi piacerebbe essere capace di tornare a camminare correttamente, ma… dopo un po' ho iniziato a rassegnarmi un pochino… sai… Dr.ssa Rea non è riuscita a trovare nulla, e lei è una delle persone più capaci che abbiamo qui… Inoltre, non sento dolore! E la sedia a rotelle non è così male, dai… PRIMA CHE LO DICI! Sì! Sono consapevole che roba anomala ed altro non sono uno scherzo, possono essere pericolosi, etc. etc., ma… non lo so… semplicemente non mi è venuto in mente…"

Tea rimase in silenzio a guardare Forchetti con tono giudicante e quasi deluso ed i due rimasero a guardarsi per qualche istante, Luca sospirò e poi disse, con tono sincero, se pur mascherato da un'aria di arroganza…

"Senti, onestamente, non mi interessa niente di Liti, quella buona a nulla, spreco di ossigeno, può morire per quel che mi interessa. Tu in questo momento sei più importante, sei il vice direttore della struttura più importante della CEA, un soggetto ad alta importanza per l'High Jury ed il mio assistente, non posso averti deteriorare come un disabile potenzialmente affetto da chissà che effetto anomalo…"

Si fermò per un istante per prendere fiato e riorganizzare i suoi pensieri per poi dire…

"Vedi di non morire, ok?"

Forchetti esitò per un secondo per poi dire…

"…Và bene Luca, scusa…"

Per poi uscire dal suo ufficio e dirigersi verso la caffetteria.

Nel mentre, Dr. Tea nel suo ufficio si avvicinò alla sua scrivania e prese dei documenti, sfogliandoli velocemente per ricontrollare i risultati dei suoi esperimenti per un siero sperimentale al quale stava lavorando.

Nella sua via per la caffetteria, Dr. Forchetti incontrò Dr. H. Thunder, Dr. Beetroot e Dr. Radical, i quali anch'essi stavano andando nella stessa direzione per far colazione. Stavano parlando tra di loro riguardo i loro lavori recenti e le loro teorie sul se l'infimo Ruba Porte esistesse davvero o fosse parte dell'immaginazione del Dr. Wolf al Campo Nettuno.
Forchetti, vedendoli, si avvicinò a loro e chiese se potesse unirsi alla conversazione, al che loro risposero accogliendolo apertamente.

"Quindi, Forchetti, come và? Qualcosa di nuovo da raccontarci?"

Disse Radical con tono radiante, al chè, Forchetti ribattè…

"Nulla di che, io e Luca stavamo parlando poco fa eeeee- diciamo che-"

"Irritato come al solito?"

"Yea…"

Dr. Beetroot infastidito disse in seguito…

"Bha. Sempre così il sovrintendente? Ogni volta che gli propongo una modifica al regolamento o una delle mie brillanti osservazioni, mi manda sempre a quel paese. Neppure quel robot era così scortese."

Dr. H. Thunder interruppe per dire…

"Voglio chiarire che non abbiamo incontrato alcun robot e che sia io che il Dr. Wolf abbiamo confermato che il Dr. Beetroot ha soltanto sbattuto la testa molto forte; il che potrebbe aver causato allucinazioni ed ergo, finti ricordi."

"Thunder, di che stai parlando?! Ora vai in giro a dire che mi invento cose e che ho sbattuto la testa?! Ovvio che ora nessuno mi prende seriamente!"

"Non ho mentito."

"Ascolta, capisco che tu abbia fatto quella stupida promessa, ma non ne deve valer la mia reputazione!"

"Non so di cosa lei stia parlando, Dr. Beetroot."

Prima che egli potesse rispondere, Dr. Radical si intromise e disse…

"Coooomunqueee, siamo quasi alla caffetteria, cosa pensate di prendere?"

Dr. H. Thunder, corse dietro Dr. Forchetti per aiutarlo a scendere la rampa della caffetteria e prese l'opportunità per dire…

"Ho intenzione di prendere del caffè con due dosi di zucchero, nulla di più."

"Due dosi di zucchero? Non è neanche caffè a quel punto, una è il massimo! Non come quella robaccia che vendono a Sundollar, lo chiamano caffè, ma da quando in qua il caffè ha caramello, latte, zucchero, panna e cannella?! Quello è un frappè al caffè se mai! Bah! Io prenderò un semplice caffè normale."

Rispose con grinta Beetroot, per poi venir distratto dalla risata dolce di Forchetti, il quale disse…

"Se ti sentisse Luca ti urlerebbe contro che hai torto e sicuramente inizierebbe a dire come il caffè è meglio più dolce che amaro! Lui riempie metà tazza di zucchero e l'altra metà di caffè! Non sto scherzando!"

"METÀ?!"

Urlò lui in risposta, attirando l'attenzione di tutta la caffetteria confusa verso il gruppo, per poi continuare con tono gravemente infastidito…

"Quello sono sicuro che potrebbe venir considerato per legge un dolce! Come giusto che sia! Perché, per quale motivo prendi caffè se ci metti poi così tanto zucchero?! Quale dovrebbe essere il punto?! È quella deliziosa caffeina non abbastanza per lui?!"

"Alcune persone semplicemente preferiscono il sapore dolce ma vogliono venir svegliati un pochino da caffè."

Disse Thunder con tono placato, seguito dalla voce di Beetroot…

"E quelle persone hanno torto! Di questo passo sono sorpreso che non abbia il diabete."

Tutto il gruppo rise in risposta e procedettero a prendere i loro caffè, e rilassarsi un pochino parlando tra di loro e con le altre persone presenti nella caffetteria.

Nel mentre, le altre strutture della CEA si preparavano alla neve, con l'intero Campo Venere all'erta per assicurarsi che la stanza di CEA-016 non diventasse troppo fredda come richiesto dal Dr. Red; il Campo Sweeps con Noir davanti al suo camino acceso con una tazza di caffè in mano a guardare la neve cadere fuori dalla sua baita e la Sede Singolarità che fece rientrare la God's Eye all'interno in attesa di cielo sereno.

...

Dentro il Mirabolante Circo-Mobile Spencer, tutte le attrazioni si prepararono tornando nelle loro custodie, stanze o gabbie, come comandato dal direttore o attivando i sistemi di sicurezza e preparandosi ad andare in un luogo più sereno.
Tutti i Maestri si riunirono nella sala di comando, controllando tutte le mappe in cerca di una locazione abbastanza gloriosa e serena per il "Maestoso circo senza fine!", un luogo pronto per venir sbalorditi dalle loro performance incomprensibili da mente umana!

Ma quando il direttore si unì a loro, ricevette un'orribile notizia…

"Quindi! Ahah! Trovato un buon posto?"

Disse egli, con voce entusiasmata e profonda, per poi aggiungere…

"Sapete, stavo pensando di andare in una bella locazione turistica! Maldive forse, oppure, oh oh, ascoltate, che ne dite di Costa Rica‽"

Tutta la sala di comando rimase in silenzio…

"…Non siete fan della Costa Rica? Potremmo andare in Brasile se preferite!"

"…"

"Uh?-"

...

Nel mentre, sotto di loro, nell'oscura stiva, i fenomeni da baraccone parlavano tra di loro, all'interno di un labirinto in colori sgargianti soffocati dal buio accecante, con campanelli che suonavano in lontananza rispondendo al movimento del circo ed il fetore dato dalla mancata manutenzione, anni di sporcizia e degrado…

"Diwe cwe andwemo in un phoswo phiu phasificwo?"

"BasandomiSulleInformazioniRaccolteNo."

"…parlate …troppo"

"C'ha ragione 'sto qui! Se vi sentono è finita per tutti noi!"

"Non che ci possano sentire ora."

"E perché no eh?"

"Ci stiamo muovendo."

"E quindi?"

"🎪➡️🗺️ 🔈"

"Non che tu voglia scommetterci la tua vita sopra. O ancora peggio, la mia."

"QuelloEraEdgy"

"Muta ferraglia."

"💫𝓢𝓹𝓮𝓻𝓸 𝓭𝓲 𝓪𝓷𝓭𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓷 𝓐𝓶𝓮𝓻𝓲𝓬𝓪🌟

"Uhm, ragazzi. Vi siete dimenticati de, eheh, 'il miglior posto sul pianeta'?"

"Ma state zitto 12 occhi, non vogliamo sentire delle tue cazzate."

"Uhm! Prima di tutto! Maniere! Secondo, non sono, uhm, baggianate, quel che dico è vero e verificato da esperti!"

"Esperti? Qui? Chi? Non starai parlando di carta stagnola qui."

"No no no! Uhm, io ho fonti molto più affidabili!"

"E sawebwe?"

"CHAT CTP OVVIAMENTE! Il pinnacolo della tecnologia!"

...

La stanza rimase in silenzio assoluto prima di venir interrotta da…

...

"🤖➡️💥"

"SieteTuttiRazzistiQui"

"🌠𝓒𝓱𝓲 𝓼𝓪𝓻𝓪𝓫𝓫𝓮 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸 … 𝓜𝓻. 𝓒𝓱𝓪𝓽? 𝓟𝓸𝓼𝓼𝓸 𝓬𝓸𝓷𝓸𝓼𝓬𝓮𝓻𝓵𝓸?!!!⭐"

"Non è una persona vera, è stà parlando con un'ai."

"Uhm, no! Non è solo un'ai! È in re-"

"Tagliala corta prima che tagli te. Quale sarebbe questo 'posto perfetto'?"

"Ma ovviamente è…

IL GIAPPONE!!!"

Da in fondo al corridoio, oltre delle sbarre d'acciaio, un forte botto ed una luce accecante venne sprigionata. Il colpo di cannone mancò il nerd di qualche centimetro ed egli urlò…

"AH! CHE CAZZO!"

Dalla stessa direzione del colpo, una voce rauca e bassa disse…

"Nel nome del Padre, Figlio e Spirito santo. Io distruggerò il Giappone."

...

In Spagna, all'ultimo piano di un grattacielo, Mr. Cristian stava fumando un sigaro e bevendo un bicchiere di vino mentre leggeva i report dei suoi assassini.

Nulla di nuovo sfortunatamente. Forse era segno che il suo compito era finito, ma egli non riteneva ciò. Qualcosa non lo convinceva. Si alzò, attraversò quella camera così lussuosa, ricoperta d'oro, eppur opprimente, gli occhi del passato lo osservavano. Si avvicinò ad uno dei quadri, uno con un pappagallo verde sopra, lo rimosse, rivelando una porta blindata dietro quest'ultimo.
Inserì la combinazione

bip
-
bip
-
bip
-
bip
-
bip
-
bip
-
bip

Ed in fine…

bip

La porta si aprì davanti a lui, una voce robotica annunciò con entusiasmo…

"Ben tornato Cristian!"

Egli la ignorò e continuò a camminare dritto, all'interno di questo corridoio così buio e desolato.
Eventualmente raggiunse una stanza piena di cimeli, documenti, foto ed armi.
Si avvicinò ad una vecchia cassa arrugginita e raccolse una foto incorniciata appoggiata su di essa. La guardò per minuti a non finire. Ritraeva due uomini, uno era lui stesso e l'altro invece un suo vecchio… amico

Morto.

Doveva essere morto.

Solo allora il suo compito sarebbe terminato.

Ed egli era sicuro che lui fosse morto.

Come sarebbe dovuto sopravvivere?

Aveva scatenato contro di lui le ira dell'inferno!

Era morto.

Era sicuro.

Morto.

Non c'era altra possibilità.

Morto…



Eppure…



Il suo corpo non venne mai ritrovato…



E se non fosse?

Doveva esserne sicuro.

...

Mentre egli stava rimuginando, sentì bussare alla porta della sua stanza. Ripose la foto, chiuse il passaggio segreto ed aprì la porta ad una delle sue guardie, ed i due tornarono a discutere delle solite faccende…

...

Nel punto più freddo e quello più caldo, i due stati dimenticati, entrambi, per la prima volta in anni poterono tirare un sospiro di sollievo.
Mentre i governi più forti del mondo si preoccupavano di tenere loro simili a bada.
I quali a loro volta, come ribelli, si organizzavano per vendicare i caduti ed i prigionieri.

...

L'AGB invece era impegnata nei suoi studi e preparamenti. Accecati dall'odio e dalla voglia di vendetta. Il comandante fece l'ultima ronda tra le sue truppe e controllò i report del reparto di ricerca armata pronti per agire al mattino.

...

In una baita nel mezzo delle alpi, Marco, leader dell'OSM si stava ubriacando con i suoi uomini lanciando freccette a foto di membri della CEA.
Egli stavano festeggiando ed augurando la morte dell'organizzazione ed i suoi membri.
Presto sarebbero tornati per finire il lavoro una volta per tutte.

...

Tra le fitte della foresta, Regina Liti a capo della Pegaso rimuginava con i suoi fidati riguardo a cosa fare…

"Dobbiamo attaccare la CEA ora che sono deboli!"

Disse una delle Torri, la quale venne ribattuta da un'altra…

"Ma che stai a dì?! Ce' fanno er' culo se c'avvicinamo! Semo delle chiaviche!"

"Tu sarai una chiavica!"

Egli ribattè prima che tutta la stanza erruppe nel chaos, la quale si calmò solo quando Liti sbattè il suo pugno contro il tavolo della sala riunioni. A seguire, ella disse…

"Siete diventati tutti stupidi da un momento all'altro?! Che discorsi sono questi?! Da quando in quà vi urlate così?! Non è la CEA questa! Siamo professionisti! Comportatevi come tali."

Prese una pausa d'effetto e poi continuò…

"Ecco cosa faremo. Per ora NON attaccheremo la CEA, non siamo abbastanza forti. E nel mentre continueremo a reclutare membri, rubare armi e mappare il territorio. Obbiezioni?"

La stanza rimase in silenzio…

"Perfetto."

...

La UR, nelle foreste del sud della Polonia si stava anche'essa organizzando. Dr. Love aveva creato quello che era a dir poco un capolavoro. Centinaia di soldati leali a lui ed al suo braccio destro, Dr. Lust.
Ed i suoi esperimenti avevano portato a risultati… interessanti.

Sfortunatamente per lui, inazione aveva iniziato ad infastidire alcuni, i quali iniziarono a dubitare delle sue capacità di leader. Nessuno osò menzionare ciò a quest'ultimo per paura della reazione che egli potesse avere. Eccetto per Lust, il quale confrontò Love direttamente, aprendo di forza la porta del suo ufficio…

"Love. Quand'è che andremo ad attaccare la CEA? Le truppe sono impazienti ed onestamente, le comprendo."

Egli, infastidito, ma mantenendo il suo tono freddo ed immobile si girò verso il suo generale e disse…

"Andremo quando saremo pronti."

Lust, sentendosi preso in giro ribattè…

"E quando saremo pronti?!"

"Quando io dico che siamo pronti."

"E sarebbe?"

Dr. Love, rispose con tono infastidito…

"Mi stai dubitando?"

"Sto solo chiedendo quando andremo a fare il nostro lavoro!"

"…"

Love si avvicinò alla sua scrivania, prese dei componenti meccanici ed iniziò a collegarli insieme. Nel mentre riprese il discorso dicendo…

"Non pensavo dovessi dubitare della tua lealtà… Lust…"

"Ma di che cazzo stai parlando? Lealtà? Sto solo chiedendo quando faremo il nostro lavoro!"

"…Ed io ti ho risposto che ti dirò io quando ciò avverrà. Eppure tu continui a scavare e dubitare del mio operato nonostante tutto quello che siamo riusciti a raggiungere."

"Non sto dicendo che non abbiamo già fatto roba, ma io chiedo quando andremo a compire IL NOSTRO OBBIETTIVO PRIMARIO! La cosa per cui ci stiamo preparando da ormai un anno!"

"…

Tu sei quello a capo delle forze armate no? Dimmi tu. Sono i nostri uomini pronti a lanciarsi contro diverse basi fortificate per le alpi mentre il difensore ha, almeno, il doppio dei loro soldati e miglior equipaggiamento?"

Lust rimase in silenzio a borbottare per un secondo, guardando Love con rabbia e fastidio.
Love si girò verso quest'ultimo e camminò verso di lui per poi dire…

"…Lust. Sono a capo per un motivo. Sono il leader della nostra grande rivolta. La nostra causa è giusta e noi saremo vittoriosi. Ma adesso non siamo pronti. Dobbiamo aspettare e diventare più forti. Ottenere armi migliori, più soldati, più anomalie, più conoscenza…
Solo allora noi saremo capaci di distruggere la CEA e vendicare la ribellione.

Ma la tua mancanza di fiducia è… problematica. Comprendi?"

Lust rimase in silenzio a guardarlo con rabbia…

"Ottimo.

Però so che sei abile e chiaramente tieni anche tu ai nostri ideali ed alla nostra missione. Per questo, ti darò una seconda possibilità.

E riceverai un assistente! Dato che te ne serviva uno, no?"

Dr. Love battè le mani. Un forte rumore metallico echeggiò per la stanza, seguita da fruscii e poco dopo una figura oscurata da un mantello di color verde scuro emerse da un'area buia dell'ufficio.
Egli si avvicinò lentamente a Dr. Lust per poi fermarsi.

Lui guardò l'essere disgustato e stranito per poi chiedere…

"…Cos'è sto… coso?"

"Lui… sarà il tuo nuovo assistente. Ti seguirà dovunque tu vada e ti… aiuterà ed osserverà per conto mio."

"Osservare?! Mi vuoi spiare ora! Che ho fatto?!"

"…Lust, fiducia è una cosa importante e comunque, se non hai nulla da nascondere, non hai nulla di cui aver paura no?

Inoltre, non ti seguirà per sempre, solo fino a quando non saprò che posso fidarmi di te."

Lust, pieno di rabbia uscì dalla stanza sbattendo la porta il più forte possibile per poi dirigersi presso il suo ufficio…

...

Dalla cima del loro grattacielo, i capi della Judgement INC erano furiosi. Le loro vendite e profitti erano scesi nell'ultimo quadrimestre ed il IRC non era ancora riuscito a sviluppare una tecnologia capace di distruggere la General Anomalies una volta per tutte.
Quando i due fratelli ed il resto dell'amministrazione si riunirono per discutere, la conversazione cambiò velocemente tono da professionale a pura rabbia…

"Dichiaro aperta la MMCMLXXXII riunione dell'amministrazione della compagnia nota in legge in quanto 'Judgement Incorporated - Judgement INC.' All rights reserved - Il soggetto di questa riunione riguarda i risultati dell'ultimo quadrimestre economico (Basandoci sul sistema di Judgement INC. Planet-0001), i report dei nostri robot scouts (JI-M4032-C-A) e per finire la nostra situazione con la compagnia rivale conosciuta come "General Anomalies". Tutto quello che verrà detto sarà registrato per archiviazione da parte della Judgement INC. Tutti i presenti accettano inoltre di non divulgare informazioni discusse durante questo incontro, altrimenti saranno giudicati come "Colpevoli" davanti alle corti della Judgement INC."

Il noioso blaterale burocratico andò avanti per un po' fino a quando N.2 disse con tono tutto fuorchè professionale, sbattendo il suo pugno contro il tavolo…

"Statevi tutti zitti un secondo.

Signori.

Uno di voi ora mi spiegherà gentilmente come, una se non la compagnia più potente che sia mai esistita in alcuna dimensione, non è capace di abbattere dei creatori di rottame.

EH?! EH?! ABBIAMO LE FABBRICHE PIÙ POTENTI MAI CREATE, MILIONI DI ROBOT, LAVORATORI E COSÌ TANTI SOLDI CHE NON SAPPIAMO COSA FARCENE! COM'È POSSIBILE CHE NON SIATE RIUSCITI NEANCHE A FARVI VENIRE UNA IDEA?! UNA! SIETE DAVVERO COSÌ INCOMPETENTI DA QUESTE PARTI?!"

Il capo del IRC disse con tono spaventato…

"S- Signore! Io ed il resto del dipartimento stiamo provando a fare del nostro meglio, sfortunatamente i loro EMPs sono abbastanza forti da distruggere i nostri componenti elettronici e dato che l'unica cosa che facciamo è elettronica- Può vedere come questo potrebbe rallentare la cosa-"

"ALLORA FATE MECCANISMI PIÙ RESISTENTI O MANDATE NON ROBOTS! NON LO SO, MA NON POTRÀ ESSERE COSÌ DIFFICILE NO?!"

A questo punto N.1 intervenì per calmare le acque, ma nonostante le sue capacità da mediatore, la discussione andò avanti per moooolto tempo…

...

Continua…

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